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Monopattini elettrici: i numeri degli incidenti - Patti chiari - Play RSI

In quattro anni i sinistri sono più che raddoppiati in Svizzera. Controlli, velocità truccate e nuove regole: l’inchiesta di Patti chiari di Igor Staeheli, Fabio Salmina Oltre 150 feriti gravi e 3 persone decedute: è il triste bilancio delle vittime di monopattini elettrici registrato l’anno scorso in Svizzera. E le statistiche dicono che proprio gli incidenti con questi mezzi sono in continua e inesorabile crescita: nel 2021 se ne contavano 342 mentre l’anno scorso ben 790. In Ticino il più recente si è verificato a Cadenazzo, a inizio settembre. La trasmissione “Patti chiari” è riuscita a rintracciare alcune di queste vittime che hanno accettato di raccontare quanto loro successo. Ma non solo: i giornalisti del magazine di approfondimento della RSI hanno seguito anche, a Chiasso, un controllo della polizia cantonale in tempo reale durante il quale, in poche ore, è stata identificata una ventina di mezzi irregolari. Velocità e controlli sotto accusa Il motivo principale? La velocità eccessiva che in Svizzera non dovrebbe superare i 20 km/h. Dovrebbe, perché in realtà sono molti i mezzi in circolazione che viaggiano a velocità ben superiori anche perché modificarli non è difficile e talvolta si possono già acquistare online con velocità massime più elevate. E i controlli? Troppo pochi, secondo alcuni politici interpellati nel servizio di Patti chiari come ad esempio la deputata in Gran Consiglio dei verdi liberali Sara Beretta Piccoli che non esita a definire la situazione come una sorta di “giungla”. Ma secondo la Polizia cantonale ticinese i controlli ci sono eccome e i trasgressori vengono puntualmente sanzionati. Nel 2025 sono state registrate 24 infrazioni mentre nei primi 9 mesi del 2026 sono già 45. Certo è che negli ultimi anni la convivenza con pedoni, ciclisti e auto è diventata spesso problematica: la legge prevede infatti che i monopattini viaggino su piste e corsie ciclabili quando possibile, o comunque in strada, ma spesso si ritrovano a circolare sui marciapiedi dove talvolta lo spazio a disposizione è già molto ridotto. Conseguenza: la sicurezza di tutti gli altri utenti della strada è a rischio, e il pericolo d’incidente sempre dietro l’angolo. Una situazione che recentemente ha spinto le autorità a intervenire: alla fine di agosto il Consiglio federale, rispondendo a una mozione di Jacques Nicolet (UDC/VD) preoccupato per l’aumento degli incidenti (soprattutto nelle zone pedonali), si è detto disposto a sottoporre tale opzione in occasione di una prossima revisione di ordinanza. L’importanza del casco Il casco, appunto: a differenza di altri paesi europei, in Svizzera per ora non è obbligatorio. Eppure, come affermato anche da chi è al fronte e lavora negli ospedali, proprio i ferimenti alla testa sono tra le conseguenze più frequenti subite dalle vittime di incidenti in monopattino. Un recente studio pubblicato su “Scientific Reports” ha mostrato che il rischio di trauma cranico è di circa 3 volte e mezzo più elevato rispetto ai motociclisti e quasi 2 volte superiore ai ciclisti in caso di incidente. Motivo: la posizione con il baricentro alto del conducente. In caso di frenata brusca il corpo tende infatti ad essere proiettato oltre il manubrio. E al riguardo, in settembre il Touring Club svizzero (TCS) ha eseguito un cosiddetto “crash test”: un manichino dotato di sensori nella zona della testa e del collo ha urtato frontalmente un ostacolo mentre viaggiava su un monopattino elettrico con e senza casco. Risultato? Con il casco, il rischio di gravi lesioni si è ridotto drasticamente. TCS: Crash test dei monopattini elettrici: il casco riduce le possibili conseguenze di una caduta (16.9.2026) Targa e assicurazione anche per i monopattini elettrici? Ma secondo alcuni rendere il casco obbligatorio non basta: in particolare per la Lega dei Ticinesi che attraverso alcuni suoi esponenti nelle scorse settimane ha chiesto -fra le altre cose- l’introduzione di una targa identificativa obbligatoria e una copertura di responsabilità civile anche per i conducenti di monopattini elettrici. INTERPELLANZA Consigliere nazionale LORENZO QUADRI: con risposta Consiglio Federale INTERROGAZIONE  deputati in Gran Consiglio ANDREA SANVIDO e OMAR BALLI RISPOSTA Consiglio di Stato del 14.10.2026 a interrogazione di Sanvido e Balli (vedi allegato PDF) Insomma: nel settore c’è parecchio fermento come conferma anche Emanuele Giovannacci, esperto dell’Ufficio prevenzione infortuni (UPI), ospite della puntata di Patti Chiari dedicata al tema. L’esperto dell’UPI ha spiegato cosa si sta facendo per cercare di evitare che gli incidenti crescano ulteriormente e fornito consigli utili a chi già guida un monopattino elettrico oppure si appresta ad acquistarne uno. Tra i principali: indossare il casco, verificare prima dell’acquisto dove si può circolare, esercitarsi dapprima in spazi chiusi al traffico, rendersi visibili indossando vestiti chiari e rifrangenti, non circolare in due, sui marciapiedi e in stato di ebbrezza.

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Monopattini elettrici: i numeri degli incidenti
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Monopattini elettrici: i numeri degli incidenti