Le scuole paritarie (pubbliche) fanno risparmiare lo Stato - Forum Così è la vita di Isabella Bossi Fedrigotti
Gentile Isabella,
le scuole paritarie che applicano rette inferiori al costo medio per studente non dovranno più pagare l’IMU.
A beneficiarne dell’esenzione dell’imposta comunale sarà quell’ampia fetta di scuole paritarie che chiedono alle famiglie una retta annuale più bassa rispetto a quanto lo Stato spende mediamente per ogni studente della scuola pubblica.
Secondo i parametri ministeriali pubblicati per il 2025/2026, il costo medio per uno studente della scuola primaria supera i 9.000 euro annui.
Molte scuole paritarie chiedono invece rette comprese tra 2.000 e 5.000 euro all’anno, soprattutto fuori dalle grandi città. Questo significa che numerosi istituti potranno essere considerati “non commerciali” e quindi ottenere l’esenzione IMU.
L’idea alla base della legge è che molte scuole paritarie, soprattutto cattoliche o gestite da enti non profit, non producano utili ma coprano solo una parte dei costi grazie alle rette e a contributi esterni. Per questo il governo ha deciso di assimilarle maggiormente a un servizio pubblico educativo.
Resteranno invece escluse alcune scuole d’élite con rette elevate.