Lavorare per vivere, la storia di Adam - Gazzetta del Mezzogiorno
Una scopa di saggina frusciava sull’asfalto a prim’ora. Dopo la terza mattina mi butto giù dal letto e vado al cancello, ha orecchie tappate dagli auricolari. Non mi vede, non mi sente, chiuso negli auricolari e con il cellulare in tasca.