Il nostro caro Yanez de Gomera - Forum Leggere e Scrivere di Paolo Di Stefano
Come ben sanno i frequentatori dell’immenso Emilio Salgari, da rivalutare in tutti i sensi, il nostro caro Yanez era il consigliori di Sandokan, il quale da bravo uomo d’azione conosceva solo un modo di agire: all’arrembaggio. Yanez lo consigliava con astuzia. Novello Odisseo? Possibile.
Peccato che Yanez non abbia potuto assistere a quanto accade in questi perigliosi tempi, vedi via Corelli qui a Milano. Egli era un fumatore incallito e morì di tumore ai polmoni a soli 40 anni.
Lo immagino insieme a Tremal Naik qui in via Corelli dove sfilano ininterrottamente file di giovani africani, con le belle sneaker nuove e il cell, roba fornita dal contribuente italiano, diretti con nonchalance verso il centro di Mediolanum.
Non siamo ancora riusciti a spiegare il fenomeno: milioni di africani vogliono venire a vivere dai loro oppressori. Che ne dici Yanez?
Altro aspetto della vicenda: Sandokan si innamora perdutamente della Perla di Labuan, la bianchissima e bellissima lady Marianna.
«La quale era nipote di un lord inglese (James Guillonk), stretto collaboratore del governatore James Brooke, detto "lo sterminatore dei pirati", ovvero l'antagonista di Sandokan.»
Eppure, da quelle parti ci sono milioni di bellissime fanciulle asiatiche.
E sì, la vita è complicata. Che schifo la pelle bianca. Vuoi mettere un Masai o un indiano di Calcutta, tipo Kamammuri, l’incantatore di serpenti? Anche tra quelli con la pelle non bianca ci sono i cattivoni, vedi la setta dei thug.
«Alla conquista di un impero» il compagno Yanez diventa maharajah!!!
Non credo che Emilio volesse dare un’impronta politica alle vicende. Solo avventure. I tigrotti di Mompracem conoscevano soltanto la legge del kriss. Il libro uscì a puntate verso il 1885 e già a quel tempo correva l’ideologia socialista contraria all’imperialismo-capitalismo. È possibile che Emilio sia stato leggermente influenzato. Who knows?
Buono l’esercizio di leggere i romanzi trasportando la vicenda ai giorni nostri. Lo stesso vale per i film. Prendete Lawrence d’Arabia, ci sono tanti spunti da valutare con la situazione presente dei cammelli e dintorni.
Salgari fu anche femminista ante litteram. Capitan Tempesta (1905) è la bella duchessa Eleonora d’Eboli, napoletana, che si innamora del Leone di Damasco (1910), acerrimo nemico dei cristiani. E dagli.
Viva Salgari, viva Yanez, viva noi che lo abbiamo letto tutto.
Bouquiniste